SOSPEL
Sospel è un nome che mi fa tornare in mente le vacanze in Francia 2003 e 2004 (Io belva tour e Baogigi tour). Un nome che si associa alla leggenda di Nicholas Vouilloz e le sue imprese. Penso a Sospel e mi vengono in mente i bellissimi sentieri che si snodano nell’entroterra della costa azzurra, una terra così vicina all’Italia, ma lontana anni luce come concezione della Mtb.
I francesi, mi dispiace dirlo, sono troppo avanti. Da qualche anno a Sospel si svolge una competizione particolare: il Rally Freeride. Il percorso ruota intorno ai sentieri del Mont Agasien. Ogni concorrente parte a 30 secondi di distanza dall’altro, in salita ci sono i trasferimenti (liason) e le prove speciali cronometrate sono prevalentemente e non esclusivamente in discesa. Sembra tutto facile no? L’ â€inculata†sta nel fatto che le partenze delle PS sono a orari stabiliti per ogni partecipante. Quindi se le 13:10 sono il tuo orario di partenza per la seconda prova speciale e tu in realtà a quell’ora stai sempre morendo sulla salita del secondo trasferimento, sono cazzi tuoi e il cronometro inizierà a scorrere come se fossi già partito. Sul mtb-forum una branca di crakbiker sta organizzando la spedizione in terra transalpina, decido di aggregarmi insieme a Ziforty per il week end lungo che oltre a Sospel prevede il lunedi a Finale Ligure con risalite furgonate.
PREPARAZIONE
E’ febbraio, ci siamo iscritti. Io figuro come “TIZIANO DAVINI PISA .uno lavora e predica tanti anni per farsi una reputazione e poi viene denigrato pubblicamente al mondo con questi aggettivi…
Sul forum nel topic “Toscani Assault Sospel†si ragiona entusiasti della trasferta, ma ci si preoccupa dei tempi indicati per effettuare i trasferimenti durante il Rally.
Primo trasferimento: tempo 1 ora e mezzo per 600 m disly
Secondo trasferimento: 1 ora per 400 m disly
Terzo trasferimento: 30’ per 250 m disly
Io faccio un conto approssimato e la velocità media che uno dovrebbe tenere per non rispettare gli orari si avvicina a V-ValCram (Velocità di Valanga con i crampi) . Quante menate si fa la gente!!! E’ impossibile arrivare tardi alle partenze delle PS i tempi lasciano margine anche a chi è in crisi ah! ah! Poveri sciocchi.
Comunque inizio la sessione di allenamenti un po più pedalati. In solitaria ripercorro il giro Arsina-Montecatino-San Graziano-Valdottavo, un classico degli anni ’90 per me. Non ho più la gamba di 10 anni fa…Sui tratti più ripidi scendo a malincuore, ma ripercorrere questi sentieri mi emoziona!!! Uno dei single-track che una volta classificavo come Extreme (ora sarebbe tecnicamente una caà ta di rondine) purtroppo è chiuso dalla vegetazione e spingo un po malinconicamente pensando alle sensazioni che mi aveva dato percorrendolo la prima volta. Sto affrontando questi sentieri con la bici che sognavo negli anni in cui li percorrevo assiduamente ma in cui non avevo i soldi per comprarla: la cara Santa Cruz Heckler vecchio stampo una bici storica!!! Da Valdottavo a casa mia sono12 km di pianura, una volta li percorrevo quasi a 30 di media oggi arrivo a malapena a 20….La bike non e’ certamente leggera come la Viner ma cazzo!!!! Sono diventato una merda.
Gli allenamenti sono interrotti da un po d’influenza e destabilizzati dal mio momento di sclero…il carnevale e i giovedi alcoolici al Kapogiro alla infinita ricerca della potta non giovano alla preparazione, ma tanto non devo mica fare la coppa del mondo.
Mancano due settimane all’evento, il sabato vado con Valanga a fare il classico giro freeride sui monti pisani Serra DH – Lombardona – Silvio con incluso aggiramento sbirri dal costone di Ruota per raggiungere la DH. Inizio a far prove sull’assetto della Santa in vista del rally. Provo con una Gazza da 2.3†su cerchio da xc sul Front e Rear ho il cerchio da 24â€. Sul ripido della Lombardona il front va un po in crisi mentre sul misto veloce del Silvio vado come un missile e stacco Valanga che ora deve fare i conti con la sua Morphine che non ha piu’ i 180 mm posteriori del Big Hit.
Il giorno dopo i forumendoli propongono la Via dei Cavalleggeri, un giro di 40 km sulla costa etrusca tra Piombino e San Vincenzo: della serie xc a bestia. Assetto la Santa con le due ruote da xc e parto con Milk e @one verso il sud del Granducato. Siamo 20-25, forse un po troppi. Il giro è molto bello e le discese sui single track terrosi in direzione mare scatenano la bagarre. Milk dice che vado più forte con la front che con la full: Front For Fuck!!! Il tempo si guasta, la fame è a picchi storici…il giro finisce sotto l’acqua. L’arrivo alle auto e soprattutto al bar sono una liberazione. Purtroppo all’inizio del giro, per l’ennesima volta, mi è entrato un ramo nel cambio che viene sradicato dal forcellino apparentemente senza grosse conseguenze, invece la settimana dopo sulla Brugiana…..
Sabato 18 marzo è l’ultimo allenamento prima di Sospel la proposta è la Brugiana, monte sopra Massa. Un classico, con una discesa molto tecnica che scoprimmo io Milk TP e Alberrrrto nel 2002: lo Sperma, battezzata così perchè era una goduria assoluta….La sera prima avevo preparato tutto il necessario ma alla partenza mi accorgo di aver dimenticato la calzamaglia: sono costretto a fare il giro in jeans e maglia dello Spiuma. Per la prima volta la pedaliamo dalla base: Io, Leonat, @one e Stebor SENZA CASCO AHHHHHHHHHH !!!! Su piu’ in alto Costevè, Lorenzo e il mitico Macinino si aggregano evitando quasi tutta la salita. Il tempo di ascesa è buono e il cambio regge: tutto ok. Anche in questa uscita ho mantenuto lo stesso assetto: ruota front da xc e rear da 24â€. L’ultimo tratto di salita è a spinta, soffro un pò e conquisto la cima per ultimo. Già prima di iniziare la discesa sono funestato dai soliti guasti meccanici. Nonostante lo spurgo appena fatto, i freni non mi vanno: le guarnizioni della vaschetta di tenuta dei Grimerda l’hanno nel baogigi.
Ma lo zaino di Provvidenza-Macinino è come il marsupio di Doraemon, ci puoi trovare di tutto….pedivelle….leve freno….una volta Milk distrusse un cambio su una roccia, magicamente un Deore a 9 velocità si materializzava dalla tasca esterna dello zaino di Macinino. E anche stavolta una guarnizione esce dai bassifondi del bagaglio del nostro supereroe!!! Me ne servirebbero 2 e allora una viene “fabbricata†al momento con una toppa per camera d’aria, si aggiunge un pò d’olio e vai! La cosa incredibile è che ad ogni giro c’e’ sempre qualcuno che rompe qualcosa e lui riesce a indovinare quello che serve per riparare il guasto. A metà discesa della Brugiana mentre violentiamo il sottobosco il cambio lascia la sede del forcellino e si accascia al suolo.
Diagnosi Macinino: filettatura del forcellino (non intercambiabile) spanata
Soluzione provvisoria: ingessatura tramite fascette e nastro americano
Il Dottor Macinino e l’infermier Lorenzo Passerelle operano con successo e ben presto la Santa esce dalla sala operatoria rattoppata ma funzionale. In questa maniera riesco a concludere il giro, Sperma incluso….
Macinino sei il mio eroe!!!!
SI PARTE!!!!
Arriva il weekend del 25 marzo, finalmente!!! La prima trasferta del 2006!!! L’euforia è alle stelle, i pisani e i fiorentini partono il venerdi sera per sfruttare tutto il sabato per provare il percorso, io e Ziforty ci mettiamo in strada sabato mattina con la nostra agilità da bradipi….L’appuntamento era per le 8 ma alle 4 a.m. mi giunge un messaggio con una dichiarazione autorizzata di jet lag di un’ora. Quindi alle 9 incominciamo a fare il giro dei bar per ammirare qualche cameriera potta, il tutto dopo aver incastrato la mia roba nel Confetto pisano stando attento a non sfiorare il forcellino malato.
La Santa mi ha avvertito: â€Ti concedo questo week end, non un’uscita di più, poi mi devi aggiustare.†In realtà la Heckler è un pò offesa perchè sa dell’imminente arrivo di una Front For Fuck (la Exalt), ormai da ottobre si era abituata ad essere la unica regina del mio garage. Comunque questa trasferta le era dovuta, ma non si deve lamentare dopo la Slovenia è stata anche in Francia nel giro di pochi mesi!!!
Insomma l’Etruria team si mette in moto e lumacheggia e rumoreggia come al solito sulla riviera dei fiori dove si avvertono strani suoni prrrrrrrrrrrr! burp! e lentamente arriva a Sospel alle 14:30 quando gli altri Toscani hanno già fatto la ricognizione del percorso 2 volte!!!
CAMPEGGI E CAZZEGGI
Piantiamo la tenda nel campeggio deserto…c’e’ solo una famiglia francese sopra di noi. Prepariamo
le bikes e andiamo in cerca del percorso. L’idea sarebbe di parcheggiare l’auto in paese poi PS 2 e 3 e conseguentemente Liason 2 e 3. Intanto ho tolto la ruota da xc sul front e ho ripiazzato il mostruoso ALEX RIMS munito di Maxxis Minion da 2.5â€, posso appesantire un pò la bici tanto sono in forma…..
Fortunatamente incontriamo Silvio ci aiuta nella risalita meccanica, altrimenti saremmo andati incontro a una notturna. Praticamente la seconda PS parte dallo start della gara DH, anzi un pò prima sul sentiero in salita. Partiamo, Ziforty è galvanizzato dai sentieri francesi e mi sbanfa abbastanza. Quanto viaggia con quella cazzo di Dabomb! La prima parte della PS2 è veloce e guidata e richiede anche qualche pedalata, e qui sbaglio, perche’ bisognerebbe tenere il padellone, la seconda parte è più sassosa e ricca di tornantini, ma ormai il pisano è lontano. Ora ci aspetta il terzo trasferimento 2 km da fare in mezzora durante il Rally. Andiamo su tranquilli e in 15 minuti lo completiamo lungo una bella mulattiera sterrata. Ora si parte per la PS3. Stavolta non voglio mangiar la polvere dal pisano, piazzo subito il padellone e lo seguo lungo la traccia tortuosa che fagocitiamo a velocità vertiginose. Riesco tranquillamente a stargli al culo…anche se non è molto salutare. Il sentiero è esaltante e in alcuni tratti veramente stretto, Ziforty lascia l’impronta della spalla su un albero marchiandolo a fuoco con la scritta Ufo della pettorina.Usciamo dal bosco e dobbiamo spingere per 50 metri (che palle) poi rientriamo nel percorso della seconda parte della DH, proprio dove ci si immette nell’uliveto con paraboliche da brivido e muro finale…Booooohhhh che adrenalina!!!!
Torniamo al campeggio, è ormai notte tutto deserto e , non c’è una luce accesa e noi dobbiamo cambiarci, lavarci e cenare. Le docce sono al buio e per mandarle servono dei gettoni. Si decide di star sudici tanto di potte ninfomani per Sospel non ne gira, anzi gli abitanti hanno tutti il viso a tagliola. Loschi, bracconieri e furfanti, sembrano appena usciti di galera dopo 10 anni. Questi sono gli aggettivi che più si addicono ai locals. In culo alla doccia, ma bisogna mangiare.
Decidiamo per la soluzione profughi: andiamo nei giardini pubblici di Sospel, apparecchiamo su una panchina e col mio fornellino da campo, che viaggia come un fornetto DeLonghi, cuociamo la pasta. Si stappa la birra apriamo i salumi e il formaggio: siamo dei signori!!!! Intanto arrivano gli altri etruschi: Silvio, Gaetano (Hangover), Tomb, il mitico Sardi, e Lorenzo il sostituto del povero ammalato Nino Zok. Anche loro ci danno dei profughi ma invidiano la nostra arrabbiata, al loro hotel gli hanno dato la pasta scotta con la Simmenthal. Ogni tanto un po di zingaraggine fa bene
Il paese è deserto a parte dei discoli che girano in BMX giù da una scalinata, il tempo di un caffè e poi a nanna.
PREVISIONI GIUSTE E PREVISIONI SBAGLIATE
E’ domenica, il giorno del rally. Lasciamo il campeggio presto, dei gestori neanche l’ombra: peggio per loro non torneremo certo a portargli due lire. Ziforty e io facciamo i profughi sulla solita panchina e facciamo colazione mentre il 90% della gente si spalma creme al pompelmo sulle cosce e sui polpacci. Lentamente ci prepariamo e alle 10 siamo pronti. Noi toscani partiremo tutti tra le 10:09 e le 10:12 distanziati di 30’ l’uno dall’altro.
Gaetano è preoccupato perchè parte avanti a Silvio e ha paura di essere recuperato in discesa io gli dico che in realtà si deve preoccupare di più del fatto che partirà dopo Ziforty, il quale lascerà , presumibilmente, dietro di se non certo profumo di tamarindo e rose rosse….
Partirò alle 10:12 e dopo 1 ora e mezzo dovrò trovarmi alla partenza della prima prova speciale, la più lunga. A detta di Silvio nella prima parte sarà una discesa fantastica su mulattiera con sponde, nella seconda parte, dopo un breve tratto tecnico in single-track ci sarà una salita da 50 metri di disly prima della picchiata finale: praticamente un dito nel baogigi. Alla partenza sono tranquillo nonostante sia tanto tempo che non mi confronto col cronometro. La prima parte della salita è asfaltata, non ci sono pendenze impossibili ma non molla mai, inoltre la ruota anteriore notevolmente appesantita fa sentire la sua presenza. Molta gente partita dopo di me mi supera, un francese percorre un paio di km con me e cerca il dialogo, ma io non ho neanche il fiato per rispondergli in qualsiasi lingua e dentro di me vorrei dirgli: â€Ti levi di ‘ulo?â€
Dopo 51’ finisco il tratto asfaltato, ora inizia la parte offroad, ho 39’ a disposizione. Alcuni tratti spingo un pò perchè è dura e un pò perchè non mi voglio distruggere subito le gambe.
Comunque anche questo sentiero fatto in discesa sarebbe fantastico!!! Finalmente finisce la salita e ho 10 minuti per ripigliarmi. Manca poco a partire, sono motivatissimo. Parto a fiamma gasatissimo e entusiasta del percorso, neanche a metà riprendo il Sardi e un francese. SPIUMA!!!
Inizia la seconda parte e quando arrivano i 50 m di disly positivo cedo: devo spingere, la bici è pesante e le gambe pappa, quel cazzone francese che mi parlava in salita mi supera. Riparte la discesa e in fondo ho staccato un tempo discreto.
Mi trastullo un pò troppo invece di ripartire subito e cercare di concludere il secondo Liason nel minor tempo possibile…..qualche attimo che si rivelerà decisivo. Si riscende a Sospel in paese per poi ripetere il primo trasferimento fino alla fine dell’asfalto…le mie energie vitali decadono esponenzialmente, ad un certo punto continuo spingendo a piedi e mangiando un panino.E’ un calvario nella mia mente penso: “….devo smettere di fare serate sbornia….Basta kapogiro……†e poi “…ma se andavo a topa non era meglio? â€
Piove sul bagnato: ho finito anche l’acqua.
Controllo di continuo il cronometro, ma ormai è chiaro che alle 13:10 non sarò sulla linea di partenza. Cazzo è successo l’impossibile, io che ero tanto sicuro che i tempi per i trasferimenti fossero ampi la sto prendendo nel caà pranzi!!! Ho tenuto una velocità media in salita più bassa di Valanga coi crampi: faccio schifo! L’ultimo km accelero l’andatura ma è tutto inutile, inoltre mi sono tolto le ginocchiere e il casco: altro tempo sprecato per rimetterli. Non mi fermo neanche al ristoro. Il primo tratto di PS è in salita su sentiero: spingo bestemmiando, i francesi mi capiscono. Quando la via inizia a scendere prendo un buon ritmo che si interrompe su una breve contropendenza deleteria per le mie gambe.Attraverso l’asfalto e nell’ultima parte do il massimo, avrei staccato un tempo discreto se fossi partito all’orario giusto.
STRANGE ILLUSION
Ho mezz’ora circa per fare il terzo trasferimento, ho un principio di crampi, pedalare è impensabile. Trascino i piedi lungo la mulattiera mentre biascico una pasticca di enervit che fa salire i miei punti vita e mi da la forza e il morale per raggiungere la partenza della terza e ultima PS: la mia preferita!
Sono l’ultimo del clan Etruria, i 10 minuti di riposo mi hanno fatto tornare il buon umore, tocca a me: 3…2..1….Via!!! Parto padellone a randa slalomeggiando tra gli alberi come Ronaldinho in campo, sto andando a manetta, quando arrivo quasi alla contropendenza riprendo “Richard Gere†Sardi. Spingiamo in salita insieme e ci fiondiamo nell’uliveto tra una sponda e l’altra. Inizialmente non riesco a superare il mio compagno, ma lo faccio negli ultimi tornanti dopo il mistico ripidone quando lui cade.
Arrivo in fondo molto soddisfatto illuso di aver fatto il miglior tempo della terza prova….
Ma al Pasta Scotta Party dopo gara il risultato è spietato: 128esimo nella terza prova e 173 nella generale.
Vince Vouilloz, io approfitto per fotografare un po di culi in giro. Tra gli Etruschi sono arrivato male (penultimo): colpa della seconda prova.
VERSO (LA) FINALE
Finite le emozioni francesi andiamo in cerca di quelle italiane: Finale Ligure, i suoi furgoni e i suoi sentieri ci aspettano!!!!
Il tempo non è il massimo ma ci hanno assicurato che si girerà in ogni condizione!!! Invece quando arriviamo in loco c’è un pò di titubanza e timore sia da parte degli organizzatori che di qualche etrusco, ma alla fine la legge del Prozio (l’importante è partire) la fa da padrone. Sarebbe stata la seconda volta che vengo a Finale e non mi fanno girare: una bella inculata….Fa una sega a noi un pò di fango, anzi si migliora la tecnica. Intanto io e Ziforty cerchiamo un campeggio, in riviera è tutto chiuso quindi ci tocca immergersi nella nebbia dell’altopiano delle Manie, l’unico camping aperto tutto l’anno. Anche qui entriamo “immuni†tutto è deserto a parte un paio di tedeschi. Piantiamo la tenda in un’atmosfera da val padana, dalla nebbia sembra di essere a Cremona. Almeno qui le luci sono accese e le docce calde!!! Ci sdrumiamo di dosso tutte le piattole accumulate in due giorni, ceniamo e ruttiamo alla nostra maniera grazie ancora al “fornetto DeLonghi†e poi scendiamo nella civiltà per la birra della buonanotte in attesa delle banfe del lunedi.
BLAIR WITCH BIKER
Lasciamo il campeggio deserto e alle 9 siamo già tutti pronti al Finale Bike Park per caricare le bici sul furgone e apprestarci a una giornata di banf-riding. 7 Etruschi, 4-5 crucchi e il mitico Luciano come guida. Il tempo è grigio ma il morale è alle stelle. Il furgone sale tra la nebbia padana, a un certo punto si ferma e la gente inizia a scendere. Ma dove cazzo siamo? Non si vede una fava, la carovana di b(ria)iker inizia a muoversi. Cerco di seguire il k-way catarifrangente del compagno che mi precede. Luciano ci sta per condurre lungo il Toboga di Canova. Il nome promette bene!!! Per imboccare il sentiero si deve fare un breve tratto di salita, le gambe, reduci da Sospel, bestemmiano poi la gravità ci diventa amica e la traccia ci conduce in quell’angolo recondito della nostra mente chiamato felicità . Eppure non ci vuole così tanto a raggiungerlo, bastano qualche salto artificiale, qualche parabolica in appoggio, due derapate e un gruppo di Amici. Man mano che il sentiero prosegue provo sempre più ammirazione per Luciano, Fabrizio e gli altri local che si danno da fare per manutenere questi sentieri. Il trenino scende abbastanza uniformemente a parte un paio di crucchi. Su un tornantino stretto noto un taglio che sarebbe buono per spiumare qualcuno….ma è la prima discesa devo ancora scaldarmi.
Il terreno è un pò fangoso, ma niente di particolare, mi sono trovato in condizioni molto peggiori.
SPIUMA!!!!
Concediamo il bis al Toboga per la felicità di tutti stavolta sono più info’ato, Ziforty mi precede e un crucco mi insegue. Entriamo in un tratto più guidato e incito il pisano: “Dai pedala! Stacchiamo il crucco!! Stacchiamo il crucco!!!†Con le nostre ruote posteriori da 24†siamo più agili nei cambi di direzione ma Rummenigge non è male e ci sta a pochi metri. Arriviamo al tornantino col taglio…Ziforty è in testa, io entro all’interno e lo supero: Spiuma!!!!!!! Dovevo in qualche modo vendicare il distacco preso nella gara di Sospel e poi sennò questi giovani prendono troppo gallo ogni tanto ci vuole qualche mossa per riportarli con i piedi per terra Eh! Eh! Già una volta sul Faeta aveva subito da me una manovra del genere: Sbagliare è umano, perseverare è pisano!!!!
Con questo gesto sapevo che avrei scatenato l’ira funesta del giovine trombettista Orentanese e allora via a fuoco, tanto il sentiero è quasi finito. Ma all’ultima curva cerca il sorpasso impossibile e BAAAM!!! mi tampona rovesciandomi a terra, mi aggrappo alla sua ruota e gli evito il passaggio. Risate generali e via di nuovo sul furgone!!!
LA PROTRETTRICE DEL FREERIDE
Prima di pranzo Luciano per stuzzicarci l’appetito ci propone la Madonna della Guardia fino a Calice. Si parte un pò blandi ma tutto nel bosco guidatissimo e divertente poi l’apoteosi: raggiungiamo velocità vertiginosi su una pista sassosa, terrosa piena di salti e paraboliche, è impossibile uscirne sembra una pista da biglie. Ziforty mi precede e dietro Silvio incita “Andale Arriba Arriba!!!†Cazzo quanto sto godendoooooooooo!!!! Vorrei non finisse mai. Risbuchiamo su una sterrata poi ci infiliamo nuovamente su una traccia tecnica con un ripidone da Campocecina su un terreno sabbioso e che tiene nonostante la pioggia dei giorni precedenti. Nella pausa pranzo eleggiamo la Madonna della Guardia, insieme al Dio canalone di Sestola la protrettrice dei Freeriders.
H2
Il pomeriggio ci cimentiamo 2 volte sul sentiero H, anche qui ci cimentiamo nella caccia al crucco.
Stavolta è Tomb ch mi incita e ogni volta che fa “Vai Vai Vai†accelero sui pedali e do gas, ma ormai gli ingranaggi l’hanno nel baogigi, non cambio più, gli occhi mi bruciano dagli schizzi di fango presi e all’ultima curva prima di concludere la freeride session il cambio ingessato cede e va in pensione.
CONCLUSIONI
Abbiamo fatto 40 km di discesa ci siamo divertiti come bimbi al luna park. Finale è un posto pazzesco. Siamo tutti soddisfatti dopo una fantastica esperienza di due giorni in Francia abbiamo concluso trasformando un lunedi (giorno di merda per eccellenza) in una giornata memorabile.
Grazie a tutti gli etruschi presenti, ai ragazzi di Finale e anche a Zoc che non c’e’ potuto essere
Pazzo di Lucca
E bella Bao!
Grande Pazzo, racconto splendido come al solito!
WOW !
quanto vorrei far il rally !!!
mi e’ tornata voglia di pedalare…ma solo in compagnia
… si …. ma …. deh …. ti sei fatto mette dietro da un Pisano … deh

Scherzo …. è solo invidia
Grande pazzo !!
Al Rally si pedala moooolto da soli piu’ che in una gran fondo ma è stato bellissimo. In Francia ce ne sono a caterve di gare cosi’
peccato che ancora sia arenata la pratica di spostare la francia al posto dell’austria !
Come al solito racconto divertentissimo.
Ctz ke mi sono perso … influenza di merd…
Grande PdL !!!
Grande Pazzo! Ricordo Sospel, ricordo le banfe in bici…Grande freeride!
Speriamo che ora che il nano pelato è un po’ da parte (speriamo)…
ora che fuori c’è il sole, dopo un notevole inverno scialpinistico…ora
che la primavera mette in evidenza le bellezze della vita…la mia biga si materializzi!
Ciao a tutti!
Alberto